Internet e il world wide web

Internet

Internet è una rete di reti; permette ad un enorme numero di computer, ognuno dotato di un indirizzo univoco (espresso in forma numerica come 130.192.238.7 o simbolica come www.dm.unito.it), di dialogare fra loro utilizzando un insieme di servizi come la posta elettronica e il world wide web.

Internet esiste da circa 50 anni, attualmente collega più di 72 milioni di computer e 300 milioni di persone. Il grafico seguente illustra la crescita del numero di indirizzi Internet assegnati.


Source: Internet Software Consortium (http://www.isc.org/)

Più che il considerevole numero raggiunto colpisce l'andamento esponenziale della curva: la crescita che possiamo aspettarci nei prossimi 10 anni sarà più conspicua di quella (pur notevolissima) dei 10 anni appena trascorsi.

Informazioni sulla storia della turbinosa evoluzione di Internet si trovano sul sito della Internet Society; altre pagine, alcune delle quali in italiano, sono riportate nei riferimenti.

Il WorldWideWeb

La diffusione di Internet è dovuta in gran parte all'invenzione, fatta al CERN del World Wide Web, ovvero della "ragnatela estesa su tutto il mondo". Si tratta di un sistema che permette di mettere in rete un insieme di pagine dal contenuto eterogeneo (testo, immagini, suoni, eccetera) collegate fra loro in modo ipertestuale. Mediante questo sistema non è più necessario conoscere l'indirizzo del computer che contiene una certa pagina, posto che quella pagina sia la destinazione di un collegamento ipertestuale.

Informazioni relativi al World Wide Web (o più semplicemente al Web) si possono trovare in http://www.w3.org/WWW.

Il World Wide Web è un insieme di pagine consultabili mediante appositi programmi chiamati Internet Browser come, ad esempio, Netscape, Internet Explorer e Opera. Le pagine risiedono fisicamente su computer connessi ad Internet e dotati di un programma specifico (web server). Questi computer vengono chiamati nodi o siti web.

Ogni pagina ha un suo indirizzo univoco o URL (Uniform Resource Locator). Questo è un esempio di indirizzo:

Il linguaggio con cui sono scritte queste pagine è HTML (Hyper Text Markup Language). I files corrispondenti devono avere l'estensione .html o .htm. Per creare una pagina HTML si può usare un text-editor scrivendo direttamente il codice HTML, si possono usare le funzionalità orientate al Web di un word-processor come Word oppure si possono usare degli specifici editor di pagine Web (es. FrontPage o Netscape Composer).

Nella redazione di pagine Web:

Siti interessanti "matematicamente"

Orientarsi nel vasto mare del Web non è un compito semplice. Riporto qui di seguito una mia personale selezione di siti interessanti dal punto di vista della divulgazione matematica. Sono convinto che questi siti possano fornire ottimo materiale per un approfondimento del programma scolastico nonchè essere un valido punto di partenza per ulteriori esplorazioni.

Di ogni sito fornirò l’indirizzo web e una breve descrizione del contenuto:

Geometry Center The Geometry Center [20]
Center for the Computation and Visualization of Geometric Structures
University of Minnesota
Il centro si occupa, come dice il nome, di visualizzazione di strutture matematiche. Ha realizzato una serie di notevolissimi documentari didattici, fra cui uno sull’inversione della sfera. Nel sito si trovano diverse immagini tratte dai documentari prodotti dal centro e svariate animazioni interattive su sitemi dinamici, gruppi di simmetria ed altri argomenti. Il sito è completato da una ricca lista di riferimenti.



Cut The Knot Cut The Knot! [20]
Interactive Mathematics Miscellany and Puzzles
by Alex Bogomolny
È un sito stimolante e ricchissimo di materiale. L’autore si è proposto di combattere "l'ansia da matematica" e a tal fine ha raccolto dozzine di pagine piene di entusiasmo, fantasia e sottile umorismo. Fra le altre si trova una pagina in cui sono riportate 29 dimostrazioni differenti del Teorema di Pitagora (di cui una animata). Anche qui troviamo una buona è lista di collegamenti. L’intero sito è disponibile in CD-ROM.



Euclid's Elements Euclid's Elements [20]
by D.E.Joyce
D.E.Joyce si è sobbarcato il compito di mettere on-line i 13 libri che compongono gli Elementi di Euclide. In queste pagine web si trova il testo completo tradotto in inglese e corredato da un insieme di figure animabili. Lo stesso autore ha sviluppato l’applet Java che permette di realizzare tali figure. Durante il corso abbiamo utilizzato questo applet per realizzare figure nuove.
Oltre agli Elementi di Euclide si trova anche un insieme di interessanti posizioni prese dall’autore in merito all’insegnamento della geometria nelle scuole e in particolare sul modo in cui vengono realizzati i libri di testo.



Math Forum Math Forum [20]
Swarthmore College
Costituisce un vivace gruppo di discussione sulla divulgazione in matematica. Ci sono alcune pagine stimolanti dedicate a Cabri II.



Siti Italiani

Anche in Italia le cose si stanno muovendo. Qui di seguito riporto un assaggio di siti italiani dedicati alla didattica. Con il vostro aiuto spero di allungare quanto prima la lista

Web Scuola,
Tin.it in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione
http://webscuola.tin.it

Edulinks,
Antonio Marsano
http://www.infocom.it/edulinks

Internet Scuola,
Museo Multipolare dell'Informazione Scientifica e Tecnologica
http://www.ips.it/scuola/home.html

Creare un nuovo sito

È auspicabile che ogni scuola abbia un proprio sito web. Già oggi sono molte le scuole presenti in rete ed il numero è destinato ad aumentare nei prossimi anni. La redazione del sito (attività eminentemente didattica) sarà verosimilmente a cura degli insegnanti e quindi credo che sia utile definire qualche idea guida all'interno di questo laboratorio.

La difficoltà tecnica è ampiamente superabile: chi ha un minimo di alfabetizzazione informatica non dovrebbe impiegare più di qualche giorno a capire come si realizzano le pagine e come si legano fra loro. Concentrarsi quindi sulle funzionalità più avanzate degli editor web o sulle evoluzioni più più recenti del linguaggio HTML mi sembra fuorviante. Credo sia meglio concentrarsi sulla struttura e sui contenuti.

Il sito web di una scuola dovrebbe comprendere tre cose:

Un elenco ragionato e magari commentato di altri siti.
Siti matematicamente interessanti, altre scuole, servizi utili disponibili su web, eccetera. Per ogni sito dovrebbe essere riportata una breve descrizione e, meglio ancora, un giudizio di merito.

Delle pagine realizzate interamente dagli studenti.
Possono rappresentare il risultato di una ricerca, la realizzazione di un esperimento, eccetera.

L'indirizzo e-mail del responsabile.
Sembra una indicazione superflua, ma capita spesso di imbattersi in una pagina di cui è difficile individuare la persona da contattare per critiche o rettifiche e questa mi sembra un'infrazione alle regole di buon comportamento in rete :-)

Progettando la struttura del sito bisogna prestare attenzione a:

Il contenuto.
Sembra una sciocchezza, ma è importante avere qualcosa da dire. Si trovano in rete siti bellissimi dal punto di vista della grafica, ma desolamente poveri di sostanza. È importante non seguire quell'esempio. Il sito dovrebbe avere qualche tema chiaro e presentare esperimenti e approfondimenti su quel tema.

La struttura.
Passare dalla redazione di un documento intrinsecamente sequenziale (libri, articoli, ecc.) alla creazione di un ipertesto non è un'operazione facile. Bisogna cercare di sfruttare le potenzialità offerte dal nuovo medium evitando però di creare un groviglio di pagine collegate fra loro in modo confuso. Poche pagine mal organizzate possono trasformarsi in un labirinto impenetrabile.
Come regola generale bisognerebbe fare in modo che da ogni pagina sia facile tornare alla pagina principale, inoltre è una buona idea aggiungere un indice o una "mappa del sito" che dia una visione di insieme.

La visibilità.
Il sito più bello del mondo vale assai poco se non viene visto. Ottenete che altre scuole puntino al vostro sito e registratevi presso i motori di ricerca (ad esempio su AltaVista o Virgilio; esistono anche degli indirizzi, come bCentral che permettono di registrarsi automaticamente su più di un motore di ricerca).


Gian Marco Todesco